“Londra: Un anno da regina”, parola del Touring Club Italiano

Touring, Aprile 2012Introduciamo oggi una nuova sezione del nostro blog che intende raccogliere segnalazioni di articoli, libri, film e molto altro ancora, tutti accomunati da temi particolarmente cari agli amici del TGS Eurogroup: Londra, la Gran Bretagna e la cultura inglese.
E lo facciamo ripercorrendo lo straordinario anno 2012 che ha vissuto Londra da protagonista, presente in tutte le riviste e oggetto di nuove pubblicazioni, alla ricerca di un modo per catturare per un momento la vera essenza di una capitale mondiale in continua evoluzione (vedi precedente post: “Tutti parlano di Londra 2012”).In un articolo pubblicato nell’Aprile 2012 sul primo numero della rivista “Touring”, il nuovo magazine dedicato ai Soci del Touring Club Italiano realizzato in collaborazione con il National Geographic, Barbara Gallucci ci illustra il momento d’oro vissuto da Londra nel 2012. Ecco un primo estratto dell’articolo…
(PS: avete altre segnalazioni da proporci? Inviate una mail a blog@tgseurogroup.it: saremo lieti di pubblicarle!)

Londra – Un anno da regina
di Barbara Gallucci / Fotografie di Andrea Forlani
“Touring”, Aprile 2012

Il 2012 ha una grande protagonista tra le capitali da non perdere: Londra. È il suo momento di gloria, tra le Olimpiadi e i festeggiamenti per i 60 anni di regno di Elisabetta II e, ancora una volta, dimostra di saper stare al passo dei tempi, spesso precedendoli. Puntando su un patrimonio che è di tutti tra cultura, arte e design. Da scoprire e vivere tutti i giorni, tranne forse proprio quelli degli eventi più importanti.

“Mantieni la calma e vai avanti”. Un mantra che appare provvidenzialmente nelle situazioni in cui basta un attimo per perderla. In coda per salire su un bus nell’ora di punta o nei negozi del centro presi d’assalto dai turisti. È curioso che uno slogan inventato dal governo britannico prima dello scoppio della seconda guerra mondiale sia diventato nuovamente d’attualita . La guerra per i londinesi del 2012 e quella per la sopravvivenza quotidiana. La crisi c’entra, ovviamente, e i manifestanti indignati che hanno occupato con le loro tende la piazza di fronte alla cattedrale di Saint Paul l’hanno ricordato per mesi ai passanti frettolosi. Eppure i londinesi sanno che le ragioni della battaglia quotidiana sono altre: le Olimpiadi che si svolgeranno in estate (dal 27 luglio al 12 agosto). Due settimane straordinarie per il mondo intero, un po’ meno per gli abitanti. Tanto che ogni giorno sui principali quotidiani le autorita cittadine danno consigli su come scampare (o scappare), compreso un suggerimento a passare dal pub per una pinta di birra prima di tornare a casa dal lavoro, onde evitare l’intasamento delle 17 sulla metro.Una volta scese le scale di quella stazione, la città è subito lì con quell’aspetto che la rende unica al mondo, e ognuno può coglierne un pezzetto, dalla mascherina acquistata al volo per pochi euro al giro in gondola lungo il Canal Grande, tutto ad alto rischio di kitsch. Ma io, tra i canali e i campielli cerco qualcosa di diverso. Per questo rimango stupita quando la mia guida Andrea D’Alpaos, un lagunare doc, mi dà appuntamento proprio davanti a Palazzo Ducale. Non gli avevo forse chiesto di condurmi in un tour alla ricerca di una Venezia insolita, lontano dalla pazza folla? Ebbene, nel luogo tra i più fotografati e gremiti della città, ci avviamo a una visita del tutto inusuale, a numero chiuso, chiamata Itinerari segreti. Entriamo nel palazzo, saliamo la bellissima Scala d’oro e, diversamente dagli altri, ci dirigiamo sopra le stanze del Doge, alla scoperta del volto autentico della Serenissima, quello del potere amministrativo e giudiziario. Davanti agli occhi si svelano ambienti arredati in modo semplice e austero, con scrivanie e scaffali dove si immaginano al lavoro decine di impiegati intenti a copiare, archiviare, registrare. Poi ci sono l’armeria, le sale degli interrogatori, le celle delle dure prigioni (i celebri Piombi) descritte anche da Giacomo Casanova che vi fu detenuto e da cui scappò avventurosamente. Tra corridoi e stanzette si compie un autentico salto indietro nel tempo, che si conclude con l’attraversamento di un passaggio segreto, all’apparenza un armadio, ma in sostanza una porta che ci fa sbucare all’interno di uno dei saloni affrescati, proprio mentre è in corso una visita guidata e tutti ci guardano come alieni usciti da chissà dove.
[continua]

Puoi leggere il testo completo dell’articolo sul sito ufficiale di “Touring”, il mensile dei soci del Touring Club Italiano: Archivio, Aprile 2012, “Londra: Un anno da regina”.

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