I parchi di Londra: Kensington Gardens

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Subito ad ovest di Hyde Park, al di là del lago Serpentine, si sviluppa un altro degli otto parchi reali di Londra, Kensington Gardens. In origine questa grande distesa verde era territorio di caccia del re, ma a partire dal 1689 re William III e sua moglie Mary decisero di acquistare Nottingham House, nell’estrema zona ovest di Hyde Park, e di stabilire qui la loro residenza londinese, oggi conosciuta con il nome di Kensington Palace. La sorella di Mary, Anna, divenuta regina nel 1702, decise di ampliare la tenuta sottraendo degli acri ad Hyde Park ed affidando agli architetti Henry Wise e George Loudon il compito di creare dei giardini di stile inglese. Fu poi la regina Carolina, nel 1728, a dare ai giardini il loro aspetto attuale, aggiungendo altro terreno e creando il Long Water, lo specchio d’acqua che separa Kensington Park da Hyde Park e che, in origine, era stato soprannominato dai londinesi ha-ha , probabilmente per lo stupore che suscitava in chi lo ammirava. I giardini rimasero chiusi al pubblico per buona parte dell’Ottocento, finché furono gradualmente aperti alla visita di quelli che erano “vestiti decorosamente”.

La popolarità di Kensington Gardens andò diminuendo quando la regina Vittoria decise di trasferire la corte a Buckingam Palace ma oggi il parco ha ritrovato importanza grazie all’introduzione di nuove attrattive.

All’interno di questo grande spazio verde infatti si trovano monumenti, edifici e scorci che possono soddisfare la curiosità di molti. In particolare:

Kensington Palace. Il palazzo, costruito nel 1605, è balzato all’attenzione del grande pubblico quando la principessa Diana decise di trasferirvisi dopo il divorzio da Carlo.
Ambienti di interesse da visitare al suo interno sono sicuramente la Royal Cerimonial Dress Collection, che comprende abiti e costumi risalenti al periodo tra il Settecento e oggi , inclusi alcuni tra i vestiti più belli appartenuti a Lady Diana. Molto suggestiva è anche la cupola Room, dove si teneva la cerimonia di iniziazione dell’Ordine della Giarrettiera.
Ricordiamo che in questa dimora nacque nel 1819 la regina Vittoria.

The Albert Memorial. Situato all’estremità meridionale di Kensington Gardens, di fronte alla Royal Albert Hall, questo monumento è dedicato ad Alberto, il marito tedesco della regina Vittoria, il quale, a dire la verità, in vita aveva espresso la volontà di non aver alcun monumento funebre, preoccupato di coprirsi di ridicolo vista la bruttezza di quelli esistenti al suo tempo. Ovviamente non fu ascoltato, se a torto o a ragione, ognuno lo può giudicare da sè…

The Italian Gardens. Questo giardino è ispirato ai giardini di Osborne House, nell’isola di White, dove la famiglia reale passava le vacanze e dove il principe Alberto, appassionato giardiniere, curò personalmente la realizzazione del giardino. A Kensington volle poi creare un altro giardino, affidandosi ad un architetto esperto ma prendendo molti spunti dal precedente.

Diana Memorial Playground. Questo spazio è stato dedicato alla memoria di Lady Diana nel 2000 ed è stato ispirato dall’interesse e dall’amore che la principessa dimostrò nei confronti dei piccoli innocenti. Al centro dello spazio si trova una nave pirata attorno alla quale sono allestiti giochi di vario genere che permettono ai bambini di passare ore spensierate.

The Peter Pan Statue. Molte sono le statue che adornano il parco ma la più famosa è sicuramente quella di Peter Pan. E’ stato passeggiando tra questi viottoli che lo scrittore J.M.Barrie ha trovato l’ispirazione per creare il suo famoso personaggio e proprio qui è ambientato “Peter Pan nei giardini di Kensington” che narra le avventure del ragazzino prima di approdare all’Isola che non c’è. Fu proprio Barrie che commissionò la statua che ancora oggi si può ammirare sul lato ovest del Long Water e che fu eretta nel 1912. Conigli, scoiattoli, topi e fate si arrampicano e cercano di raggiungere Peter che si trova alla sommità di una roccia, pronto a spiccare il volo, proprio nel punto esatto indicato dal racconto.

Un’ultima curiosità: il parco ha fatto da scenografia a molti film, primo fra tutti “Finding Neverland”, che narra la vita di J.M.Barrie nel periodo di stesura della sua opera. Ma una delle scene più esilaranti girate qui è sicuramente quella che vede Hugh Grant-Daniel Cleaver affrontare Colin Firth-Marc Darcy e finire in una delle fontane dei giardini all’italiana in “Bridget Jones. The Edge for Reason”.

Roberta

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