Su e Zo per i Ponti 2015. Pagina di diario.

Suezo2015_partenzaDomenica 19 aprile 2015: questa giornata tanto attesa è già volata via, lasciandoci però i bei ricordi della 37° Su e Zo per i Ponti di Venezia, la passeggiata di solidarietà nello spirito salesiano. La giornata è stata quella perfetta: magnifica, con il sole che splendeva sui volti di tutta quell’ondata di persone apparentemente sconosciute, ma accomunate dalla sola voglia di essere presenti a questa grande manifestazione col loro sorriso spontaneo. Molta gente si è data appuntamento, ma tanti erano coloro che si sono ritrovati per puro caso e hanno colto questa bella occasione per riabbracciarsi e chiacchierare un po’. I volontari, sempre sorridenti, hanno animato il tragitto e cercato di alleviare le fatiche dei partecipanti, chi con un semplice “buongiorno”, chi con una battuta detta a gran voce e chi improvvisando qualche balletto.  L’aria che si respirava era quella delle grandi feste. Per assaporare i momenti che questa festa ha donato, sentiamo chi era presente domenica a Venezia, volontari e partecipanti.

Lucrezia C.: “Il mio compito era quello di ‘freccia umana’, in altre parole ero posta ad un bivio e dovevo indicare ai partecipanti il corretto percorso da seguire. Può sembrare un ruolo noioso, e non nego che in alcuni momenti lo sia stato, però se affrontato con il sorriso è anche un compito, se pur semplice, che dà qualcosa: molti partecipanti mi sorridevano a loro volta, mi ringraziavano, scambiavano qualche battuta o mi imitavano mentre gli indicavo la strada. Da ‘freccia umana’ quale ero ci ho messo tutta la mia allegria e devo dire che ne ho ricevuta altrettanta, se non di più!”

Sofia M.: “Ho trovato l’esperienza della Su e Zo stimolante e divertente, mi è piaciuto stare a contatto con le persone, all’aria aperta. Un aneddoto divertente? Due vanno bene lo stesso? All’inizio faceva freddino, così io e Lucrezia per indicare la ‘retta via’ ci siamo messe a fare un balletto, così mi sono scaldata anche un po’. Il secondo aneddoto è che io e Lucrezia abbiamo inventato una filastrocca divertente per indicare la strada ai partecipanti: ‘Se il percorso breve vuoi fare, verso destra devi andare!’ :-)”

Lorenzo A.: “Ci sono dentro da una vita e non finisce mai di stupirmi. Da qualche anno mi è stato chiesto di accompagnare i gruppi folk che animano la manifestazione nei campi attorno a piazza s. Marco, lungo il percorso della corsa: tenere d’occhio gli orari, conoscere le calli più adatte al passaggio dei gruppi, accoglierli ed accompagnarli durante ogni fase della giornata. Un compito non sempre facile da gestire da soli, ma che si fa volentieri soprattutto quando si è supportati da una squadra di volontari come la nostra! Sempre disponibili e volenterosi, ci completiamo l’uno con l’altro trasmettendo a turisti e partecipanti l’allegria e la serenità che proviamo in questa giornata. E allora non c’è felicità più grande di vedere questa allegria anche nei corridori e nei camminatori, vero centro della manifestazione, che animano con la loro gioia le calli della città lagunare.”

Nicola T.: “Sono incaricato, ormai da tre anni, di accompagnare gruppi folkloristici. È sempre un’esperienza molto stimolante perché si entra in contatto con usanze, costumi e tradizioni diverse e molto particolari; quest’anno ho accompagnato il gruppo di Cesiomaggiore in provincia di Belluno (quello che ha vinto il concorso gruppi folk ehehe :-D). Devo dire che quando sono tornato a casa ieri avevo oltre alla stanchezza, portavo a casa un cuore pieno… pieno dei sorrisi,  della disponibilità e dell’impegno di volontari e partecipanti che hanno reso davvero meravigliosa la manifestazione. La Su e Zo è una meravigliosa occasione di speranza e felicità che stanca è vero, ma riempie le persone di un’energia nuova e molto potente: la gioia. Allora non resta che ringraziare tutti e salutarci all’anno prossimo :-)”

Claudia B.: “Come per tutte le ‘grandi feste’, ho atteso con trepidazione questa giornata, perché per me la Su e Zo è un’occasione di incontro. Quest’anno, in particolare, ho vissuto questo momento con maggiore entusiasmo perché sapevo che questa edizione si sarebbe rivelata ancora più speciale delle precedenti: la compagnia era la migliore, due amici con cui ho condiviso la scorsa estate TGSina. Quale perfetto pretesto per trascorrere una giornata assieme? Ciò che ricorderò di questo 19 aprile è la gioia più grande di incontrarsi ancora una volta, di imbattersi lungo il percorso in quei sorrisi già conosciuti, di sentire nuovamente sulla pelle quegli abbracci che ti fanno battere forte il cuore dall’emozione… e così ritrovarsi a ridere e scherzare, semplicemente. Ancora dopo anni mi meraviglio di come la fatica della camminata non si faccia sentire, forse proprio per quell’allegria che si porta in cuore e ci rende più leggeri. Sebbene ormai sia arrivata alla mia quinta Su e Zo per i Ponti, ogni edizione riesce ancora a stupirmi e ad apparirmi unica.”

Chiara B.: ” È stata una manifestazione che non ha deluso e che ha saputo donare più delle aspettative. Passeggiare per le calli di Venezia assieme a degli amici mi ha fatto tornare alla mente le camminate inglesi fatte con quelle stesse persone conosciute grazie al TGS, nonostante la stanchezza c’era sempre il divertimento.  Vedere i volontari che con la loro simpatia indicavano il percorso da seguire e allo stesso tempo trasmettevano ai partecipanti la voglia di continuare, come per scoprire posti di Venezia mai visti, mi ha fatto capire l’importanza dell’unione e della collaborazione all’interno di un gruppo. Questi sono i punti fondamentali di questa giornata: passeggiare e vedere, perché credo che sia dalle occasioni semplici, come una semplice passeggiata, che nascono le più grandi emozioni che ti permettono appunto di vedere la bellezza della vita.”

Susanna C.: “Mi sono iscritta con la mia famiglia attraverso la scuola delle mie figlie e devo dire che mi sono emozionata quando ho visto così tanta gente partire tutta assieme per questo evento così tanto atteso. Le mie figlie sono andate avanti giorni a raccontarmi quanto bello fosse andare alla Su e Zo, loro vi avevano già partecipato, per me è stata la prima volta. A dir la verità ce la siamo presa un po’ con calma perché abbiamo ammirato un po’ Venezia e abbiamo chiacchierato tanto oltre a fermarci a guardare l’animazione presso il Porto di Venezia. Siamo arrivati in Piazza alle 13 e ci siamo purtroppo persi la premiazione delle scuole sul palco centrale ma sappiamo che siamo stati fra i vincitori! Le mie figlie mi hanno detto che la targa della Su e Zo 2015 è già in bella mostra a scuola. L’immagine di Don Bosco sulla targa e sulla medaglia è stata proprio una bella ispirazione”.

Grazie a tutti voi che siete fra gli undicimila sorrisi che hanno preso parte a questa passeggiata di solidarietà: non ci resta che darvi appuntamento al prossimo anno. Possiamo già segnarci la data: 10 aprile 2016!

Lo staff di TGS Whiteboard

Cartella stampa 37° Su e Zo per i Ponti, 19 Aprile 2015:

Link utili:
Il Blog della Su e Zo per i Ponti
Sito Ufficiale “Su e Zo per i Ponti”

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