SYM Don Bosco 2015 highlights: Hazel D’Cruz

Logo-SYMdonbosco2015Un nuovo capitolo degli “highlights” di SYM Don Bosco 2015, le tappe più significative dell’evento che lo scorso agosto ha chiuso il Bicentenario della nascita del Santo.
“NON FERMIAMOCI QUI!”, diceva don Fabio Attard al termine del SYM: affinché non rimanga un grande evento senza continuità, rileggiamo assieme gli interventi dei testimoni, gli spunti formativi, i testi e i racconti di chi ha voluto condividere la propria esperienza all’evento.
Ecco dunque le testimonianze raccolte da Donboscoland. Oggi pubblichiamo il testo dell’intervento di Hazel D’Cruz, giovane proveniente dall’India, che nella mattinata di martedì 12 agosto, in cui si affrontava il tema WITH the young, ha raccontato la sua esperienza di ragazza impegnata in parrocchia, he usa i social networks e internet per annunciare la bellezza di vivere da Cristiana.

sym2015

Ciao a tutti!

Sono Hazel Hillancy, vengo dall’India, sono un’ex-allieva delle suore salesiane. Sono qui per condividere la mia esperienza con i social network come giovane discepola di Gesù.

Attrarre l’attenzione e l’interesse della generazione odierna richiede l’uso di tutte le migliori pratiche e di metodi mai provati. In questa era in cui i social media sono così pervasivi e virtualmente irresistibili, noi stessi dovremmo sfruttare questa opportunità ed essere fortemente impegnati e coinvolti in tutte le strategie di evangelizzazione per annunciare il Vangelo in modo efficace.

Il Signore sta affrettando il Suo lavoro, e non è un caso che queste potenti innovazioni e invenzioni comunicative stiano accadendo in vista della pienezza dei tempi. I canali dei social media sono strumenti globali che possono avere un impatto positivo su un ampio numero di persone e famiglie. Credo che per noi giovani discepoli di Cristo sia giunta l’ora di usare in modo appropriato ed efficace questi strumenti al fine di essere testimoni di Dio Padre Eterno e Gesù Cristo, il Salvatore del mondo.

Come membro dell’associazione giovanile nella mia parrocchia, insieme ad altri miei amici abbiamo deciso di creare una piattaforma digitale per diffondere i valori evangelici, condividere i nostri cammini di fede e l’azione di Dio nella vita di ciascuno/a di noi.

Ho deciso di creare un gruppo su Whatsapp e il presidente del nostro gruppo giovanile ha creato una pagina su Facebook.  Inizialmente condividevamo citazioni bibliche per ispirare o invitare a riflettere. Questo è diventato davvero un buon punto di riferimento per molta gente che si sentiva depressa ed aveva bisogno di un tocco di affetto nella propria vita. La Parola di Dio guarisce e ci ridona la pienezza della vita.

Leggere queste citazioni al mattino presto, sulla pagina di Facebook e su Whatsapp rende più fresca la mente e permette di portare con sé quegli insegnamenti per tutto il giorno e queste esperienze hanno aiutato molta gente ad avvicinarsi al Signore, specialmente coloro che si erano allontanati dalla Chiesa cattolica.

Abbiamo continuato a postare regolarmente le storie sul sito, in modo forte, attraverso immagini ed esperienze sugli incontri con Dio in svariati momenti della vita: allo sportello del bancomat, ad un centro benessere, sul posto di lavoro, al parco giochi, nei negozi, ecc., e altre in modo più comune. Con molti dei nostri amici che erano già su Facebook e Twitter, parlando della nostra vita, avevamo iniziato a condividere esperienze e testimonianze attraverso piattaforme e blog dei social media.

Ora, a tre anni e mezzo dalla creazione del gruppo su Facebook e Whatsapp, ogni giorno molte persone si collegano a Whatsapp e circa 200.000 persone hanno già visitato i nostri siti. Queste buone prassi di uso dei social network per proclamare Cristo e professare la nostra fede pubblicamente stanno coinvolgendo migliaia di altri giovani in tutto il mondo. 

All’inizio, quando abbiamo iniziato, non pensavamo affatto che un gruppo così grande di persone si sarebbe iscritto alla nostra pagina, ma Dio ha i suoi modi e i suoi tempi, noi rimaniamo solo aperti a dove Dio ci connette, e da parte nostra facciamo del nostro meglio.

Una delle persone che si è messa in contatto con me attraverso i social network l’ho incontrata di persona durante un incontro giovanile diocesano. Creando il blog insieme, abbiamo conosciuto Gesù in modo più trasparente e questo ha fatto la differenza nella nostra vita e nel diffondere la Parola di Dio.

I nostri gruppi giovanili propongono molte sessioni interattive, con programmi offerti nelle baraccopoli, varie iniziative, sessioni di preghiera di lode e ringraziamento. Tutte queste iniziative sono per me un’opportunità per impegnarmi direttamente in attività di leadership, per prendere decisioni, proclamare il vangelo e accompagnare altri giovani ad amare Dio attraverso l’amore per gli amici.

Mentre il nostro movimento giovanile continua a crescere, speriamo di creare un altro sito che includerà anche un live feed, che permetterà agli utenti di condividere ciò che sta accadendo nella loro vita e aiutarsi a vicenda.  Gli utenti potranno anche inviare messaggi, condividere richieste di preghiera in una bacheca interattiva e chattare settimanalmente con il nostro staff di testimoni. Mentre il sito cerca di unire globalmente gli utenti, manterrà anche le sue homepage locali, che conterranno anche un calendario di eventi e permetteranno agli utenti di condividere ciò che sta accadendo nella loro città.

Mi preme sottolineare che Dio continua ad essere presente ovunque. E presente ovunque si trovi il Suo popolo, così che possiamo dire con fiducia: “Dio, noi siamo qui, aiutaci ad andare avanti!”

Credo nella forza delle storie personali, che hanno fatto crescere il nostro sito. È stato molto incoraggiante vedere che ha ispirato le persone a condividere le proprie storie. È bello poter dire a se stessi: “Anche la mia storia ha valore e la voglio condividere”.

Cari amici, personalmente penso che i social media abbiano portato una rivoluzione comunicativa nel mondo e questo “cambiamento di paradigma” nel modo in cui le persone comunicano presenta aspetti positivi e negativi, ma dovremmo renderci conto che gli aspetti positivi rappresentano una straordinaria opportunità per annunciare il Vangelo, che Cristo voleva fosse trasmesso attraverso le persone. Il segreto non è ignorare le sfide, procedendo alla cieca, ma essere astuti come serpenti e innocui come colombe. Questo ci renderà capaci – come giovani leader nella Chiesa – di allontanare le persone dalla “Clicktianity” ed essere pienamente seguaci devoti di Gesù Cristo e autentici cattolici.

Un messaggio da portare con sé: non possiamo scegliere se usare o meno i social media, ma possiamo scegliere di usarli bene!

Hazel D’Cruz

(fonte: donboscoland)

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