Oggi TGS Eurogroup intervista… Kayleigh!

Eccoci giunti al nostro ultimo appuntamento con le interviste ai nostri leader TGS 2016, attraverso le quali ci hanno raccontato come hanno vissuto la loro estate, scoprendo così qualche bell’aneddoto e in particolare cosa li ha spinti a dedicare il loro tempo libero al TGS. Oggi ha risposto alle nostre domande Kayleigh, Leader TGS 2016 a Tunbridge Wells. Vi aspettiamo domenica, il 19 marzo 2017, giorno dell’Incontro di Benvenuto Leader TGS 2017 a Mogliano Veneto. Conoscerete gli animatori che si prepareranno all’esperienza estiva del TGS Eurogroup (vedi articolo “Primi passi verso gli Incontri Leader TGS Eurogroup 2017!“).

Ciao Kayleigh! Raccontaci un po’ di te e del tuo carattere. Quali sono i tuoi hobby? Sono Kayleigh ed ho 22 anni, anche se ancora per poco. Sono al secondo anno della facoltà di lingue e letterature straniere a Udine. Ho molte passioni, tra cui viaggiare (gli aeroporti sono nella lista dei miei posti preferiti), ascoltare musica, ma soprattutto la lettura, in particolare i classici inglesi. Il che mi porta ad un’altra mia grande passione: è tutto ciò che ha a che fare con la cultura inglese. Quest’estate sono partita per la prima volta con il TGS, ma non è la mia prima esperienza di animazione. Faccio parte di un’altra associazione di volontariato, assieme alla quale ho attivato un progetto di doposcuola settimanale per le elementari. Anche per questo, sono sempre di corsa e con mille cose per la testa…non ho mai un attimo di pace, ma non potrebbe essere diversamente.

Come hai conosciuto il TGS Eurogroup? Sono venuta a conoscenza del TGS Eurogroup grazie alla mia professoressa di inglese dell’università di Udine. Prima di sentire il discorso di Mariagrazia e Igino non avevo mai sentito parlare del TGS, e non avevo mai pensato alla possibilità di partire come leader, con nessuna associazione.

Stanno per cominciare i nuovi corsi Leader TGS Eurogroup: come sono stati gli incontri di formazione lo scorso anno? Gli incontri di formazione li ho trovati molto divertenti ed interessanti. Mi è piaciuto tanto il modo di insegnarci cosa fare nelle varie situazioni attraverso il gioco. Approcciarsi ai ragazzi in stile salesiano, quindi con la presenza e con il partecipare per primi alle attività da condividere.

Come è stata la tua esperienza in Inghilterra? L’esperienza in Inghilterra direi che è stata bittersweet, un po’ agrodolce. È stata un’esperienza da rifare, che mi ha insegnato tanto. Era la mia prima partenza e non sapevo cosa aspettarmi, sia dai miei doveri sia dai ragazzi. Mi hanno assegnato il gruppo di Tunbridge Wells, assieme alle altre tre leader e al Don, con ragazzi di 16/17 anni. Ero un po’ spaventata dal dover gestire un gruppo numeroso com’era il mio, e dall’età dei ragazzi. Io ho esperienza nel gestire ragazzi più piccoli, perciò anche questa era una cosa nuova e non sapevo bene come gestirli. Mi sono divertita tanto, assieme alle altre leader e ai ragazzi. Nonostante i problemi che possono sorgere vivendo quasi un mese in un’altra nazione, siamo riuscite a riportare il gruppo tutto intero a casa 🙂

Quali sono i ricordi più belli che porterai sempre con te? Il ricordo più bello di sicuro appartiene ad una delle serate. Alcuni ragazzi erano già arrivati, perciò, nell’attesa degli altri, ci siamo distesi per terra ad occhi chiusi ad ascoltare Einaudi. Nella hall c’era un’atmosfera calma e rilassante…. finché non sono arrivati tutti gli altri. Un altro ricordo, che appartiene sempre ad una serata, c’entra con una pentola ed un ristorante italiano. Noi leader, dopo una faticosa giornata, siamo tornate alla scuola per recuperare il materiale per la serata, solo per scoprire che la scuola chiudeva alle 17. Eravamo disperate, non sapevamo cosa fare. Non tanto per il materiale per le attività (avevamo organizzato una serata fantastica, con tanto di travestimenti), quello che ci preoccupava di più era la pentola. Dovevamo cucinare per 40 senza una pentola. allora, mentre noi cinque ci davamo da fare nella hall cercando una soluzione, la nostra Leader Tutor Chiara, è partita alla volta della “pentola perduta”. Stavamo per darci per vinte quando, all’improvviso entra Chiara con un pentolone più grande di lei! Dopo aver girato mezza Tunbridge Wells, aveva tentato la fortuna entrando in un ristorante chiedendo spudoratamente una pentola, che i gentili ristoratori le hanno concesso facendosi promettere di riportarla entro mezzanotte. Alla fine la serata è andata bene, i ragazzi si sono divertiti, e la pasta non era niente male.

Grazie Kay! Leggendo le parole di Kay vi è venuta voglia di partecipare anche voi agli incontri di formazione? Contattate la segreteria TGS all’indirizzo info@tgseurogroup.it. Grazie per essere stati con noi.

Manuela

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